News ed Eventi

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Domenica 14 dicembre


Dalle ore 12:00 alle ore 19:00


Natale da Doozo


Mercatino di artigianato giapponese


Stand
di cucina giapponese - onigiri e altre specialità per creare il proprio obentō (lunch box) personalizzato

 




 
 
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Sabato 29 novembre


Ore 17:00-19:00

L’evoluzione di un antico impero

Il “nuovo” sistema imperiale nel Giappone contemporaneo

Relatrice Daniela De Palma


La dinastia imperiale giapponese è la più antica del mondo e conserva molti aspetti cerimoniali e cultuali che risalgono al più remoto passato.

Tuttavia, dopo la sconfitta nella guerra del Pacifico nell’agosto del 1945, il sistema imperiale nipponico ha subito consistenti cambiamenti, evidenti nella Costituzione entrata in vigore nel 1947.

Ulteriori cambiamenti, soprattutto nei rapporti con la popolazione, sono avvenuti dopo la morte dell’imperatore Shōwa nel 1989 e l’ascesa al trono dell’attuale imperatore Akihito.

Si può parlare, allora, di un “nuovo” sistema imperiale nel Giappone contemporaneo?  

La relatrice ci accompagnerà attraverso l’evoluzione storica del sistema imperiale, soffermandosi in particolare sulla nozione di “nuovo” dal secondo dopoguerra ai giorni nostri.


Ingresso libero fino ad esaurimento posti


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Sabato 4 ottobre, ore 17:00-19:00

Presso Doozo art books and sushi
In collaborazione con la Scuola Itsuo Tsuda
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Il non fare
di Itsuo Tsuda

Ritratto di un uomo fondamentalmente libero      
                                    

Presentazione del libro con lettura di passi scelti

INTERVENGONO Manola Di Pasquale, Monica Di Giulio, Marzia Marzolla
praticanti aikidō e katsugen undō del dōjō Bodai di Roma

RECITA Nicoletta Bertorelli


Dal giorno in cui ho avuto in me la rivelazione del ki 気, del respiro (avevo allora più di quarant'anni), non ha smesso di crescere in me il desiderio di esprimere l'inesprimibile, di comunicare l'incomunicabile.



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All'età di sedici anni Itsuo Tsuda (1914-1984) si ribellò alla volontà del padre, che lo destinava a diventare l'erede dei suoi beni, e lasciò la famiglia alla ricerca della libertà di pensiero.

È l'inizio di un percorso intellettuale e pratico verso la conoscenza dell'essere umano, durante il quale incontrerà diversi maestri, da Marcel Mauss e Marcel Granet in Francia ad Haruchika Noguchi e Morihei Ueshiba in Giappone.

Tsuda elaborò così la sua filosofia, un pensiero in cui l'essere umano viene considerato in quanto tale, senza veli, nei suoi molteplici aspetti, al di là del dualismo classico tra teoria e pratica. Si dedicò poi a trasmettere il suo sapere in Europa, sia attraverso i libri che attraverso l'insegnamento diretto, diventando egli stesso un ponte tra il pensiero occidentale e la tradizione giapponese.


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Ne Il non fare, il suo primo libro, Tsuda tratta il tema del ki 気attraverso la sua esperienza con lo Aikidō, il Seitai, e il Katsugen Undō (movimento rigeneratore): tutti mezzi per risvegliare la sensibilità e ritrovare la propria libertà interiore.

Quello che facciamo - scrive Tsuda - non è aggiungere qualcosa in più, ma il “ritorno alla sorgente”, che ci permette di sentire veramente ciò che accade ogni giorno, in ogni momento.

L'essere umano ha già tutto in sé, ma ha bisogno di ritrovarsi e riscoprire che è fondamentalmente libero. 


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Sabato 24 maggio

 

ore 17:30-19:30

 

Presentazione di

 

Giappone soprannaturale

 

Mostri, demoni e animali mutaforma nell’immaginario del Sol Levante

 

Libreriauniversitaria edizioni

 

Intervengono l’autrice Marta Fanasca e la professoressa Daniela Sadun

 

Il Giappone è patria di una ricchissima tradizione di mostri, spiriti e demoni.

Nati dalla fertile immaginazione autoctona, legati alle antiche tradizioni animistiche o importati dal continente asiatico tramite il buddhismo e la cultura cinese, costituiscono una vastissima gamma di mutaforma, orchi, demoni e altre varie entità, che si raccoglie collettivamente sotto il nome di yōkai. Le storie che narrano di queste creature, o che comunque rientrano nel regno dello “strano”, dell’inspiegabile, prendono invece il nome di kaidan. Racconti di questo tipo fino al periodo Edo (1603-1868) godevano di una grandissima popolarità, che è andata scemando con l’avvento del sapere e della tecnologia occidentali nel seguente periodo Meiji (1868-1912).

Ma qual è oggi il rapporto dei giapponesi con gli yōkai? In che misura i kaidan e i loro fantastici protagonisti, che da sempre hanno “infestato” il panorama culturale nipponico, sono presenti nella contemporaneità? Come viene reinterpretata la tradizione e che peso e che valore ha il soprannaturale oggi?

 

 
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